La Mostra Etnografica

Ricostruzione della cucina d’alpeggio settecentesca

Ricostruzione della cucina d’alpeggio settecentesca

Al piano inferiore è ospitata la mostra etnografica. Accanto ai molti oggetti della tradizione agricolo-pastorale alpina di Quarna, sono stati ricostruiti alcuni ambienti di vita.

Il caset, il piccolo ambiente dove si conservavano al fresco il latte e o suoi derivati, mette in mostra l'angusto ambiente con i manufatti di uso comune per raccogliere il latte, il caglio, il formaggio e il burro.

Il cason corrisponde ad una cucina del Settecento, nella quale sono raccolti molti oggetti di uso quotidiano.

C'è poi l'ambiente del suér che corrisponde alla camera da letto dell'Ottocento, piccolo e basso per trattenere il più possibile il tepore umano. Anche qui numerosi oggetti ricordano il modo di vivere dei nostri vecchi.

Scorcio della bottega del falegname

Scorcio della bottega del falegname

Più avanti c'è la stanza del tilér. In ogni casa c'era il telaio con tutta l'attrezzatura, espressione del modo di vivere autarchico di montagna, ove ci si doveva fabbricare tutto quanto necessitava per la vita di ogni giorno. La canapa e la lana venivano lavorate, filate, tessute in casa e i panni e drappi venivano stampati in loco.

In un altro ambiente troviamo riprodotta la turnarìa e il bac da lignamér. Qui ci sono il tornio a pedale e quello azionato dal mulino ad acqua. La tornitura del legno ha avuto grande sviluppo a Quarna Sotto, dove tra l'altro venivano lavorati i legni per fabbricare gli strumenti a fiato, ma ancor più a Quarna Sopra.

Gruppo di bambine col costume tradizionale

Gruppo di bambine col costume tradizionale

In un angolo troviamo il deschetto del ciavatìn con tutti i ferri del mestiere. Questa documentazione ha un grande significato se si pensa che nel Sei e Settecento, circa 200 uomini, considerando solo quelli di Quarna Sotto, emigrarono praticando il mestiere di calzolaio. Tra i discendenti di un Giovanni Coppi emigrato e stabilitosi a Castellania nella prima metà del Settecento, troviamo il Campionissimo del ciclismo Fausto Coppi, di cui è esposto l'albero genealogico.

Sono esposti molti altri oggetti, attrezzi di lavoro e per la cura personale, come il costume femminile tipico.